Mebendazolo contro il glioma diffuso della linea mediana
- gestionefop
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Il glioma diffuso della linea mediana (DMG) è uno dei tumori cerebrali più letali nei bambini: la sopravvivenza mediana non supera i 18 mesi e le terapie disponibili si limitano alla radioterapia palliativa. Il nostro studio apre uno spiraglio promettente grazie al riposizionamento terapeutico del mebendazolo (MBZ), un comune farmaco antiparassitario usato da decenni per trattare le infestazioni intestinali.
Il MBZ e’ stato testato su sette linee cellulari di DMG, scoprendo che il farmaco blocca la proliferazione tumorale in sei di esse, a concentrazioni compatibili con quelle raggiungibili clinicamente nei pazienti. Il meccanismo d'azione è duplice: da un lato il farmaco arresta il ciclo cellulare in una fase critica (G2/M), impedendo alle cellule di dividersi; dall'altro innesca la morte programmata delle cellule tumorali (apoptosi), attivando proteine come la caspasi-3. Questi effetti si verificano indipendentemente dallo stato della proteina p53, spesso mutata nei DMG.
Particolarmente rilevante è la sinergia con ONC201 (dordaviprone), un farmaco sperimentale già in trial clinici avanzati contro il DMG: la combinazione dei due agenti potenzia significativamente l'azione pro-apoptotica rispetto ai singoli farmaci. Ancora più incoraggiante, il MBZ mantiene la sua efficacia anche sulle cellule tumorali che hanno sviluppato resistenza a ONC201, aprendo la strada a un possibile utilizzo in seconda linea terapeutica.
Lo studio, pur limitato a modelli cellulari in vitro, pone basi scientifiche solide per futuri trial clinici che combinino questi due farmaci a bassa tossicità contro una malattia oggi ancora senza cura.
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